PRO ASYL Presseerklärung | Press Release
16. Luglio 2004
APPELLO CONGIUNTO CIR (ITALIA) PRO ASYL (GERMANIA) C
Accoglienza umanitaria per i 37 profughi
Il CIR Consiglio Italiano per i Rifugiati e Pro Asyl – ente di tutela dei rifugiati in Germania chiedono che venga finalmente garantita accoglienza umanitaria in Italia ai richiedenti asilo soccorsi il 20 giugno dalla Cap Anamur, in applicazione dell‘ art.5 comma 6 del Testo unico del 1998 sull‘ immigrazione e dell‘ art. 33 della legge tedesca sugli stranieri.
I 37 profughi, cittadini di paesi africani, sbarcati in Italia dopo ben 24 giorni di odissea in mare, non sanno ancora quale sarà la loro sorte. Dopo aver attraversato tutta l’Africa del Nord per arrivare sulle coste libiche, prima su un gommone fatiscente e poi tratti in salvo dalla Cap Anamur il 20 giugno scorso, i 37 naufraghi sono rimasti costantemente sotto i riflettori della opinione pubblica nazionale ed internazionale, sottoposti a continue pressioni ed ad un fortissimo stress emotivo. Dal momento del loro arrivo in Italia non hanno ricevuto alcun tipo di assistenza legale; si trovano in uno stato di totale disorientamento.
Il CIR e Pro Asyl esprimono la loro soddisfazione per la scarcerazione avvenuta in data odierna del presidente di Cap Anamur, del comandante della nave e del primo ufficiale, che si ritiene debbano essere prosciolti. E‘ impensabile accusare queste persone di favoreggiamento dellimmigrazione clandestina, equiparandoli ai trafficanti di esseri umani; la Cap Anamur è un‘ associazione umanitaria non governativa che con la sua nave ha prestato soccorso ed assistenza ai 37 naufraghi in mare.
Si deve constatare con rammarico l‘ assenza di una reale condivisione e di una politica armonizzata a livello europeo sui doveri umanitari dei vari stati membri nei confronti dei richiedenti asilo, in attuazione della normativa dell‘ Unione e dei principali standard internazionali in materia di diritti umani.